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Smart working in Italia: un nuovo modo di lavorare

Crescono i numeri dello smart working in Italia: secondo una ricerca pubblicata dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, nel 2018 sono stati registrati 480mila smart worker, ovvero lavoratori dipendenti con flessibilità e autonomia nella scelta dell’orario e del luogo di lavoro. Il dato è in crescita del 20% rispetto al passato, così come aumenta il livello di gradimento di chi può usufruire di questa formula organizzativa.

A seguito della legge n. 81/2017 che regolamenta lo smart working in Italia, oggi una grande impresa su due ha integrato progetti strutturati interni, adottando modelli basati su flessibilità di luogo e orario di lavoro, che facciano perno sul senso di responsabilità del dipendente in merito ai risultati da consegnare all’azienda.

La legge sul lavoro agile ha determinato una risposta più evidente nel settore pubblico, piuttosto che in quello privato, dove l’82% delle grandi imprese aveva già avviato iniziative di smart working prima dell’entrata in vigore della norma; solo per il 17% questa è stata un incentivo per nuovi progetti. Al contrario, nella Pubblica Amministrazione l’introduzione della legge ha dato linfa al 60% dei progetti di smart working avviati: attualmente, l’8% degli enti pubblici ha integrato questa modalità di lavoro, l’1% lo ha fatto in modo informale, mentre un ulteriore 8% punta ad attivarla nel corso del 2019. Nelle PA le percentuali di adesione allo smart working sono ancora basse, nonostante la crescita.

Non solo nel settore pubblico, ma anche tra le piccole medie imprese si registra ancora molta riluttanza e disinteresse a questo modello di lavoro: solo l’8% presenta progetti strutturati, mentre il 16% ne ha avviato alcuni in modo informale.

smart working in Italia

Quali sono i vantaggi dello smart working in Italia?

Lo smart working migliora il benessere e la soddisfazione individuale, così come il rendimento dei dipendenti e l’organizzazione aziendale nel suo complesso: la produttività infatti aumenta del 15% circa, mentre il tasso di assenteismo si riduce del 20%.

Da un sondaggio condotto sui responsabili degli smart worker, l’impatto positivo riguarda molteplici aspetti:

  • più responsabilità dei dipendenti nei confronti del raggiungimento dei risultati

  • migliora il coordinamento

  • migliora la condivisione delle informazioni

  • più motivazione e soddisfazione sul lavoro

  • più qualità, produttività, gestione delle emergenze e autonomia nello svolgimento delle attività lavorative

Tra i benefici non trascurabili c’è anche un minor costo di gestione degli spazi fisici, specie in materia di manutenzione, affitto e utenze: si stima inoltre un risparmio del 30% per le aziende che hanno riorganizzato la struttura degli spazi dell’ufficio. A questo si aggiunge anche un migliore equilibrio tra vita professionale e privata per l’80% dei dipendenti delle imprese che hanno avviato progetti di smart working.

smart working in italia

Quali sono le criticità dello smart working?

Sempre secondo i dati raccolti dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, tra le criticità riscontrate tra gli smart worker emergono il senso di isolamento in relazione alle dinamiche di ufficio, un maggiore sforzo nella programmazione delle attività e nella gestione delle urgenze, le distrazioni esterne, come la presenza di altre persone – familiari, coinquilini – con cui si interagisce frequentemente durante l’orario di lavoro, così come una comunicazione e collaborazione virtuale con i colleghi. Quasi nessuno smart worker ha incontrato invece difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie utilizzate, o nel lavoro da remoto.

Smart working e coworking: mondi complementari?

La realtà del coworking risponde alle esigenze dello smart working, andando a mitigare quegli aspetti critici sottolineati da chi sta già sperimentando questa modalità lavorativa nella propria abitazione: il senso di isolamento viene meno, ci si sottrae alle distrazioni legate a eventuali familiari e coinquilini e si acquisisce una maggiore autonomia nella gestione del proprio lavoro.

Gli utenti che lavorano in coworking sono accomunati dal desiderio di trovare un valore aggiunto sia a livello professionale, sia soprattutto a livello umano, creando nuove sinergie in grado di far crescere progetti, idee e opportunità lavorative.

Sei uno smart worker e ti piacerebbe lavorare in un coworking? Contattaci per una prova gratuita!