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Anna Maria De Matteis - Ideatrice e fondatrice Cowalking

Progetto Cowalking Point: così il coworking diventa diffuso

Progetto Cowalking Point: così il coworking diventa diffuso. Intervista ad Anna Maria De Matteis

“Una rete con l’anima, in cui le persone sono al centro di tutto”: questo è Cowalking Point, un progetto innovativo in cui spazi di lavoro e singole professionalità entrano in sinergia, creando nuove possibilità di condivisione e sviluppo. L’idea nasce dall’esperienza di Cowalking, un coworking avviato a gennaio 2017 nel quartiere Montesacro Talenti di Roma, e ben presto diventato un vero e proprio punto di riferimento per i professionisti della zona. Ne parliamo con Anna Maria De Matteis, ideatrice del progetto e consulente per l’individuazione degli spazi.

Come nasce l’idea di Cowalking Point?

Il progetto nasce nel momento in cui mi sono accorta che esiste una forte spinta dal basso a fare rete. In un momento così delicato, segnato da una congiuntura economica difficile e da un contesto sociale estremamente complesso e frammentato, c’è tanta voglia di costruire, confrontare esperienze, creare sinergie, condividere nuove idee senza paura di venir sabotati da amici, familiari o colleghi. Molte persone cercano l’opportunità di confrontarsi senza remore, con la possibilità di incrociare qualcuno che sappia cogliere la bontà di uno spunto, magari arricchendolo e trasformandolo. Per questo motivo, la vera forza del Cowalking Point è quella di essere una rete con l’anima, in cui le persone sono al centro di tutto: l’obiettivo è aggregare e coinvolgere le potenzialità all’interno delle community, in un ecosistema dinamico, aperto a nuove influenze e fermenti di cambiamento. Tutto questo a patto, però, che si condivida lo spirito della community, che è quello dell’inclusione, della crescita condivisa.

Come funziona la rete del Cowalking Point?

È una rete fluida e diversificata, estremamente versatile perché modulabile sulle esigenze di ogni singolo coworker. Un network flessibile, ma ordinato e strutturato in maniera capillare. Chi entra a far parte del Cowalking Point accede a un universo di possibilità, tutte disponibili contemporaneamente all’interno di un’unica piattaforma.

Dalla postazione in open space all’ufficio condiviso, dalla sala riunione per 10 persone fino alla sala eventi da 300 persone, nel centro di Roma o in periferia, con l’obiettivo di estendersi a Milano come a Bari, ma anche all’estero.

L’idea è anche quella di offrire alle startup in espansione una libertà senza vincoli: si può cambiare sede, senza pagare penali o sostenere altri tipi di costi.

Puntiamo poi molto sulla formazione. Che si tratti di un freelance o di un libero professionista, di uno startupper o di un dipendente in smart working, il cowalker ha la possibilità di entrare in contatto con consulenti e formatori esperti nel suo settore di riferimento. Il Cowalking Point è un laboratorio permanente di idee, aggiornamento e innovazione.

Gli spazi diventano così veicolo di cambiamento?

Si, l’idea del cambiamento, del progresso e dell’evoluzione costituisce il focus dell’intero progetto. Entrare nel circuito Cowalking Point significa abbracciare un orizzonte di ampio respiro, una prospettiva di crescita che consenta di arricchire il proprio bagaglio professionale, attraverso anche la partecipazione a eventi e workshop di formazione professionale che si terranno nei vari punti della rete. L’opportunità di fare networking è centrale.

In che modo Cowalking Point può aiutare a migliorare la qualità della vita lavorativa del libero professionista?

Vivendo in una città come Roma, estremamente caotica, dispersiva e disorganizzata, trovo assolutamente prioritario costituire degli spazi di lavoro nelle immediate vicinanze della propria residenza. A mio avviso un coworker romano non deve impiegare più di 20 minuti per raggiungere la propria postazione, meglio ancora se può farlo a piedi, visto che camminare fa bene alla salute e non inquina. La questione della distanza è fondamentale perché incide direttamente sull’organizzazione familiare, sulla sfera delle relazioni e si riflette inevitabilmente sulla produttività e la motivazione delle persone. Se una persona impiega più di un’ora per arrivare al lavoro, la mole di stress inevitabilmente si ripercuote sul livello di concentrazione e produttività. La mia idea è costituire una rete a misura d’uomo, in cui ciascuno impieghi poco tempo per gli spostamenti fondamentali, guadagnando del tempo per la propria vita privata attraverso una soluzione studiata su misura delle proprie esigenze.